
UE: al via il codice sull’IA generativa tra polemiche e pressioni
Il Codice di buone pratiche per l’intelligenza artificiale generativa adottato dall’Unione Europea rappresenta un primo, importante passo nel tentativo di regolare un settore in rapida evoluzione con un forte impatto sociale ed economico. Concepito come uno strumento volontario, il codice pone come linee guida fondamentali la trasparenza, il rispetto del copyright e la sicurezza, con l’obiettivo di tutelare gli utenti e i titolari dei diritti nell’ambito dei sistemi automatizzati capaci di generare contenuti testuali, visivi e codici. Le disposizioni richiedono ai fornitori di modelli di IA generativa di informare chiaramente gli utenti sull’origine artificiale dei contenuti e di garantire la tracciabilità e il rispetto delle opere protette, con particolare attenzione alle norme europee. Le misure regolamentari più stringenti si applicheranno solo ai cosiddetti modelli a rischio sistemico, cioè quelli con un potenziale impatto socioeconomico rilevante e una ampia diffusione, in particolare quelli gestiti dalle grandi piattaforme tecnologiche. La tempistica di attuazione è diluita, prevedendo un periodo fino a due anni per i modelli già operativi, suscitando dibattiti tra chi auspica un approccio più rapido e chi sottolinea la necessità di non frenare l’innovazione. Questo scenario complesso è animato da pressioni delle Big Tech, contestazioni degli addetti ai lavori e associazioni di autori che richiedono vigilanza e possibili inasprimenti futuri. Le imprese e le istituzioni di ricerca si trovano di fronte a una sfida strategica che può tradursi in un vantaggio competitivo per chi si adegua anticipatamente, contribuendo a una regolamentazione europea che potrebbe influenzare le dinamiche globali dell’IA. Seppur limitato nelle sanzioni immediate, il codice si configura come una base di partenza per future normative più vincolanti, con un dialogo aperto tra comunità scientifica e legislatori per bilanciare sperimentazione e tutela collettiva. In definitiva, il codice UE sull’IA generativa, pur con limiti e criticità, rappresenta un tentativo significativo di governare una tecnologia pervasiva, posizionando l’Europa come potenziale punto di riferimento nel panorama internazionale dell’innovazione responsabile.