Maturità 2025: delusione Pasolini e Tomasi, studenti impreparati

Maturità 2025: delusione Pasolini e Tomasi, studenti impreparati

La Maturità 2025 ha portato alla luce importanti criticità del sistema scolastico italiano, in particolare durante la prima prova scritta, dove molti studenti si sono dimostrati impreparati ad affrontare i testi di autori fondamentali della letteratura italiana contemporanea, come Pier Paolo Pasolini e Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Secondo i dati rilevati da Skuola.net, il 62% dei maturandi non ha mai affrontato questi autori nel corso degli studi, evidenziando una notevole lacuna nei programmi didattici. Le difficoltà riscontrate non riguardano solo la conoscenza degli autori, ma anche le competenze metodologiche nell’analisi del testo e la gestione della pressione legata all’esame. Numerosi studenti hanno, infatti, scelto strategie alternative come il copia-incolla (ammesso dal 17% dei candidati), segno di una diffusa insicurezza sulle proprie capacità e di una formazione spesso inadeguata a sostenere le sfide di una prova così complessa e cruciale.

Le cause di questa situazione vanno ricercate in una serie di problemi sistemici: programmi scolastici troppo vasti e poco aggiornati rispetto alle esigenze della società attuale, scarsa attenzione alla letteratura contemporanea, riduzione delle ore dedicate alle discipline umanistiche a favore di quelle scientifiche e tecniche, e insufficiente formazione in servizio dei docenti di lettere. L’offerta didattica si è spesso rivelata inadeguata, privilegiando talvolta il nozionismo a discapito dell’approfondimento critico e personale degli autori. A queste carenze si aggiunge la necessità di forme di insegnamento più coinvolgenti, con laboratori, letture e progetti interdisciplinari, per avvicinare gli studenti alla letteratura e sviluppare reali capacità di analisi. La reazione del mondo scolastico e culturale non si è fatta attendere: molte voci chiedono riforme capaci di rilanciare lo studio della letteratura del Novecento e di rendere la maturità un vero strumento di valutazione delle competenze.

Guardando al futuro, la lezione della Maturità 2025 deve spingere verso un cambiamento concreto. È necessario rivedere i curricula, riservare spazio adeguato agli autori contemporanei, garantire la formazione continua dei docenti e promuovere percorsi didattici che uniscano studio teorico e attività pratiche. Solo così sarà possibile valorizzare il patrimonio letterario italiano e preparare gli studenti ad affrontare le prove dell’esame di maturità in modo più consapevole e critico. La maturità deve trascendere il ruolo di semplice verifica nozionistica, assumendo il compito di stimolare una reale crescita culturale e una cittadinanza attiva. Solo attraverso una scuola rinnovata sarà possibile evitare i flop futuri e formare individui capaci di muoversi nel complesso panorama della cultura contemporanea.